Firenze, Opificio delle Pietre Dure

All’inizio del 1990, in occasione delle settimane di studio per il Freudenberg di Zurigo, si reca a Firenze. La culla del Rinascimento offre all'artista molteplici spunti di riflessione.Egli rimane attanagliato dinnanzi al patrimonio artistico custodito all’Opificio delle Pietre Dure.

Tarsie policrome, marmi e pietre preziose raccontano immagini fantastiche costruite da piccoli pezzetti fulgidi che subito l'artista traduce in parti della propria tavolozza. Veloci tocchi di una spatola densa di colori danno vita ad un tripudio cromatico di cui testimonianza sono le opere: Soldato, Zingara, Signora e Abacuc.

 
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@2018 by Marco Platania